Force eight is the first wind strength attributed to a gale 


Poems, Parables and Stories


''HOW I BECAME A MADMAN'' (Kahlil Gibran)

You ask me how I became a madman.

It happened thus: One day, long before many gods were born, I woke from a deep sleep and found all my masks were stolen -- the seven masks

I have fashioned and worn in seven lives --

I ran maskless through the crowded streets shouting, "Thieves, thieves, the cursed thieves." 

Men and women laughed at me and some ran to their houses in fear of me. 

And when I reached the market place, a youth standing on a house-top cried, "He is a madman." I looked up to behold him; the sun kissed my own naked face for the first time. For the first time the sun kissed my own naked face and my soul was inflamed with love for the sun, and I wanted my masks no more. And as if in a trance I cried, "Blessed, blessed are the thieves who stole my masks." 

Thus I became a madman. 

And I have found both freedom and safety in my madness; the freedom of loneliness and the safety from being understood, for those who understand us enslave something in us.

But let me not be too proud of my safety.

Even a Thief in a jail is safe from another thief. 

A poem ''The Laughing Heart'' (Charles Bukowski)

your life is your life
don’t let it be clubbed into dank submission.
be on the watch.
there are ways out.
there is a light somewhere.
it may not be much light but
it beats the darkness.
be on the watch.
the gods will offer you chances.
know them.
take them.
you can’t beat death but
you can beat death in life, sometimes.
and the more often you learn to do it,
the more light there will be.
your life is your life.
know it while you have it.
you are marvelous
the gods wait to delight
in you.

A poem ''Una foglia'' di Giacomo Leopardi

Lungi dal proprio ramo,

Povera foglia frale,

Dove vai tu? - Dal faggio

Là dov'io nacqui, mi divise il vento.

Esso, tornando, a volo

Dal bosco alla campagna,

Dalla valle mi porta alla montagna.

Seco perpetuamente

Vo pellegrina, e tutto l'altro ignoro.

Vo dove ogni altra cosa,

Dove naturalmente

Va la foglia di rosa,

E la foglia d'alloro.


A poem from Monk Ryokan ( 良寛 )

Our life in this world - 
to what shall I compare it? 
Its like an echo 
resounding through the mountains 
and off into the empty sky.

Guillaume Apollinaire ''CORS DE CHASSE''

Notre histoire est noble et tragique
 
Comme le masque d'un tyran
 
Nul drame hasardeux ou magique
Aucun détail indifférent
Ne rend notre amour pathétique
 
Et Thomas de Quincey buvant
L'opium poison doux et chaste
À sa pauvre Anne allait rêvant
Passons passons puisque tout passe
 
Je me retournerai souvent
Les souvenirs sont cors de chasse
 
Dont meurt le bruit parmi le vent

Langston Hughes ''Harlem''

What happens to a dream deferred?
Does it dry up
Like a raisin in the sun?
Or fester like a sore—
And then run?
Does it stink like rotten meat?
Or crust and sugar over—
Like a syrupy sweet?
Maybe it just sags
Like a heavy load....
Or does it explode?

Alla Bandiera Rossa di Pier Paolo Pasolini

Per chi conosce solo il tuo colore, bandiera rossa, 
tu devi realmente esistere, perché lui esista: 
chi era coperto di croste è coperto di piaghe, 
il bracciante diventa mendicante,  
il napoletano calabrese, il calabrese africano, 
l'analfabeta una bufala o un cane. 
Chi conosceva appena il tuo colore, bandiera rossa, 
sta per non conoscerti più, neanche coi sensi: 
tu che già vanti tante glorie borghesi e operaie, 

ridiventa straccio, e il più povero ti sventoli.


Da Saggi sulla politica e sulla società, di P.P. Pasolini, a cura di Walter Siti e Silvia De Laude

«Tanti auguri ai fabbricanti di regali pagani! Tanti auguri ai carismatici industriali che producono strenne tutte uguali! Tanti auguri a chi morirà di rabbia n...egli ingorghi del traffico e magari cristianamente insulterà o accoltellerà chi abbia osato sorpassarlo o abbia osato dare una botta sul didietro della sua santa Seicento! Tanti auguri a chi crederà sul serio che l’orgasmo che l’agiterà – l’ansia di essere presente, di non mancare al rito, di non essere pari al suo dovere di consumatore – sia segno di festa e di gioia! Gli auguri veri voglio farli a quelli che sono in carcere, qualunque cosa abbiano fatto (eccettuati i soliti fascisti, quei pochi che ci sono); è vero che ci sono in libertà tanti disgraziati cioè tanti che hanno bisogno di auguri veri tutto l’anno (tutti noi, in fondo, perché siamo proprio delle povere creature brancolanti, con tutta la nostra sicurezza e il nostro sorriso presuntuoso). Ma scelgo i carcerati per ragioni polemiche, oltre che per una certa simpatia naturale dovuta al fatto che, sapendolo o non sapendolo, volendolo o non volendolo, essi restano gli unici veri contestatori della società. Sono tutti appartenenti alla classe dominata, e i loro giudici sono tutti appartenenti alla classe dominante».

Lo steddazzu di Cesare Pavese

L'uomo solo si leva che il mare e ancor buio
e le stelle vacillano. Un tepore di fiato
sale su dalla riva, dov'è il letto del mare,
e addolcisce il respiro. Quest'è l'ora in cui nulla
può accadere. Perfino la pipa tra i denti
pende spenta. Notturno è il sommesso sciacquio.
L'uomo solo ha già acceso un gran fuoco di rami
e lo guarda arrossare il terreno. Anche il mare
tra non molto sarà come il fuoco, avvampante.
Non c'è cosa più amara che l'alba di un giorno
in cui nulla accadrà. Non c'è cosa più amara
che l'inutilità. Pende stanca nel cielo
una stella verdognola, sorpresa dall'alba.
Vede il mare ancor buio e la macchia di fuoco
a cui l'uomo, per fare qualcosa, si scalda;
vede, e cade dal sonno tra le fosche montagne
dov'è un letto di neve. La lentezza dell'ora
e spietata, per chi non aspetta più nulla.
Val la pena che il sole si levi dal mare
e la lunga giornata cominci? Domani
tornerà l'alba tiepida con la diafana luce
e sarà come ieri e mai nulla accadrà.
L'uomo solo vorrebbe soltanto dormire.
Quando l'ultima stella si spegne nel cielo,
l'uomo adagio prepara la pipa e l'accende.

Contemplating Hell by Bertolt Brecht

.............................Possess neither scent nor taste. And endless trains of autos,
    Lighter than their own shadows, swifter than
    Foolish thoughts, shimmering vehicles, in which
    Rosy people, coming from nowhere, go nowhere.
    And houses, designed for happiness, standing empty,
    Even when inhabited....................................................................................................................................

22-07-2013 AMORE by Alfio

 

Una balena nel mare di nulla

una farfalla nello stesso mare

un amore forse?

incompresa l'una

sovrastimata l'altra

ciaf...........

non si accorse

neppure il cielo

volare, tentare, dibattersi...

arrendersi. 

 

To read in the morning and at night... by Bertolt Brecht

To read in the morning and at night
My love
Has told me
That he needs me.

That's why
I take good care of myself
Watch out where I'm going and
Fear that any drop of rain
Might kill me.  

Alle insegne (1913)

Leggete libri di ferro!

Sotto il flauto d'una lettera indorata

si arrampicheranno marene affumicate

e navoni dai riccioli d'oro.

E se con allegra cagnara

turbineranno le stelle <<Maggi>>,

anche l'ufficio di pompe funebri

moverà i propri sarcofaghi.

Quando poi, tetra e lamentevole,

spegnerà i segnali dei lampioni,

innamoratevi sotto il cielo delle       bettole

dei papaveri sui bricchi di maiolica.

Vladimir Mayakovsky 1930

This poem was found among Mayakovsky’s papers after his suicide on April 14, 1930. He had used the middle section, with slight changes, as an epilogue to his suicide note.

Past One O’Clock ...

Past one o’clock. You must have gone to bed.
The Milky Way streams silver through the night. 
I’m in no hurry; with lightning telegrams
I have no cause to wake or trouble you. 
And, as they say, the incident is closed.
Love’s boat has smashed against the daily grind. 
Now you and I are quits. Why bother then
To balance mutual sorrows, pains, and hurts. 
Behold what quiet settles on the world. 
Night wraps the sky in tribute from the stars.
In hours like these, one rises to address 
The ages, history, and all creation.

Vladimir Mayakovsky 1916

Six.
Ponderous. The chimes of a clock.
“Render unto Caesar ... render unto God...”
But where’s
someone like me to dock?
Where’11 I find a lair?

Were I
like the ocean of oceans little,
on the tiptoes of waves I’d rise,
I’d strain, a tide, to caress the moon.
Where to find someone to love
of my size,
the sky too small for her to fit in?

Were I poor
as a multimillionaire,
it’d still be tough.
What’s money for the soul? – 
thief insatiable.
The gold
of all the Californias isn’t enough
for my desires’ riotous horde.

I wish I were tongue-tied,
like Dante or Petrarch,
able to fire a woman’s heart,
reduce it to ashes with verse-filled pages!
My words
and my love
form a triumphal arch:
through it, in all their splendour,
leaving no trace, will pass
the inamoratas of all the ages!

Were I
as quiet as thunder,
how I’d wail and whine!
One groan of mine
would start the world’s crumbling cloister shivering.
And if
I’d end up by roaring
with all of its power of lungs and more – 
the comets, distressed, would wring their hands
and from the sky’s roof
leap in a fever.

If I were dim as the sun,
night I’d drill
with the rays of my eyes,
and also
all by my lonesome,
radiant self
build up the earth’s shriveled bosom.

On I’ll pass,
dragging my huge love behind me.
On what
feverish night, deliria-ridden,
by what Goliaths was I begot – 
I, so big
and by no one needed?

 

Dante Alighieri

Poèmes

La Vita nova


Tanto gentile e tanto onesta pare
la donna mia quand’ella altrui saluta,
ch’ogne lingua deven tremando muta,
e li occhi no l’ardiscon di guardare. 
Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente d’umiltà vestuta;
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a miracol mostrare. 
Mostrasi sì piacente a chi la mira,
che dà per li occhi una dolcezza al core,
che ’ntender no la può chi no la prova:
e par che de la sua labbia si mova
un spirito soave pien d’amore,
che va dicendo a l’anima: Sospira.

François Villon

Poèmes

Ballade des pendus


Frères humains qui après nous vivez,
N'ayez pas vos cœurs durcis à notre égard,
Car si vous avez pitié de nous, pauvres,
Dieu aura plus tôt miséricorde de vous.
Vous nous voyez attachés ici, cinq, six:
Quant à notre chair, que nous avons trop nourrie,
Elle est depuis longtemps dévorée et pourrie,
Et nous, les os, devenons cendre et poussière.
De notre malheur, que personne ne se moque,
Mais priez Dieu que tous nous veuille absoudre!

Si nous vous appelons frères, vous n'en devez
Avoir dédain, bien que nous ayons été tués
Par justice. Toutefois vous savez
Que tous les hommes n'ont pas l'esprit bien rassis.
Excusez-nous, puisque nous sommes trépassés,
Auprès du fils de la Vierge Marie,
De façon que sa grâce ne soit pas tarie pour nous,
Et qu'il nous préserve de la foudre infernale.
Nous sommes morts, que personne ne nous tourmente,
Mais priez Dieu que tous nous veuille absoudre!

La pluie nous a lessivés et lavés
Et le soleil nous a séchés et noircis;
Pies, corbeaux nous ont crevé les yeux,
Et arraché la barbe et les sourcils.
Jamais un seul instant nous ne sommes assis;
De ci de là, selon que le vent tourne,
Il ne cesse de nous ballotter à son gré,
Plus becquétés d'oiseaux que dés à coudre.
Ne soyez donc de notre confrérie,
Mais priez Dieu que tous nous veuille absoudre!

Prince Jésus qui a puissance sur tous,
Fais que l'enfer n'ait sur nous aucun pouvoir :
N'ayons rien à faire ou à solder avec lui.
Hommes, ici pas de plaisanterie,
Mais priez Dieu que tous nous veuille absoudre.

Guillaume Apollinaire

Alcools

La blanche neige

Les anges les anges dans le ciel

L'un est vêtu en officier
L'un est vêtu en cuisinier
Et les autres chantent

 

Bel officier couleur du ciel
Le doux printemps longtemps après Noël
Te médaillera d'un beau soleil
D'un beau soleil

 

Le cuisinier plume les oies
Ah! tombe neige
Tombe et que n'ai-je
Ma bien-aimée entre mes bras

 

Giacomo Leopardi

Poèmes

L'infinito


« Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quiete
io nel pensier mi fingo, ove per poco
il cor non si spaura. E come il vento
odo stormir tra queste piante, io quello
infinito silenzio a questa voce
vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
e le morte stagioni, e la presente
e viva, e il suon di lei. Così tra questa
immensità s'annega il pensier mio:
e il naufragar m'è dolce in questo mare. »


Arthur Rimbaud

Poèmes

Le dormeur du Val


C'est un trou de verdure où chante une rivière
Accrochant follement aux herbes des haillons
D'argent ; où le soleil, de la montagne fière,
Luit : c'est un petit val qui mousse de rayons.

Un soldat jeune, bouche ouverte, tête nue,
Et la nuque baignant dans le frais cresson bleu,
Dort ; il est étendu dans l'herbe, sous la nue,
Pâle dans son lit vert où la lumière pleut.

Les pieds dans les glaïeuls, il dort. Souriant comme
Sourirait un enfant malade, il fait un somme :
Nature, berce-le chaudement : il a froid.

Les parfums ne font pas frissonner sa narine ;
Il dort dans le soleil, la main sur sa poitrine
Tranquille. Il a deux trous rouges au côté droit.

 

and another poem ..........................................